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State frugando nel sancta sanctorum, nel laboratorio virtuale, nel cranio stesso di Masali!
Perché Signs fa così tanto schifo?

A proposito di film orrendi, mi stavo chiedendo come mai avevo trovato così tanto schifoso Signs

 
Ok, ci sono scene carine. E allora?

E dire che a me i b-movies anni '50 piacciono, e gli ingredienti (l'apparenza inganna, cazzo se inganna!) sembravano esserci tutti.
C'erano i marziani, stupidissimi e cattivissimi;
I suddetti marziani erano verdi, secondo regolamento;
I suddetti marziani verdi si vedevano benissimo che erano caratteristi con la tutina, secondo tradizione;
I suddetti marziani verdi, con la tutina, lanciavano grida spaventevoli, e per rendere le grida ancor più spaventevoli venivano ricevute attraverso un baby monitor (che come sanno tutti quelli che hanno mai visto un bambino in vita loro, è fatto apposta per sentire i mostri);
I suddetti marziani verdi con la tutina che cacciavano grida spaventevoli volevano distruggere la terra;
I suddetti marziani verdi con la tutina che cacciavano grida spaventevoli per distruggere la terra venivano a loro volta schiccherati da una cosa qualsiasi e stupidissima; in questo caso, l'acqua, come i trifidi di Wyndam (sempre che si scriva così, ma credo di no).


E allora, perché cavolo il film mi è rimasto così sullo stomaco?
Non la stupidità dei marziani (cavoli, se ti sciogli nell'acqua e vai a invadere un pianeta a mollo per il 70% portati almeno l'ombrello e l'impermeabile, cretino di un marziano); nemmeno per l'idiozia palese del plot (i marziani per capire dove cavolo erano facevano dei segni da bambini nei campi altrui; e che, volavano a lume di naso fino alla terra? Non ce le avevano, delle boe radio da duemila lire marziane? Ma te lo vedi te il marziano verde col naso schiacciato sul parabrezza dell'astronave, tra il bollo dell'assicurazione e l'immaginetta di San Venusiano, a sbirciare tra la nebbia per trovare i suoi disegnini?) E nemmeno la paradossale disorganizzazione dei mostri verdi stessi (che scendono nudi e pelati a fare a cazzotti, senza impermeabile e nemmeno una tenaglia per togliere i chiodi piantati dall'eroe a difesa della Sacra Famiglia Americana).
Tutto questo ci può stare, in un b-movie, dove al mostro è richiesto solo di urlare, trattare male la tettona di turno, eventualmente per un curioso interesse sessuale, fare più chiasso possibile e poi essere preso a calci nel culo dall'americano medio. Proprio spiccicato a Saddam Hussein.
E allora perché questo film è così schifido? Veniamo subito alle attenuanti, così le liquidiamo:


1. I mostri recitano bene. Non si intende qui marziani, ma proprio i mostri. A occhio, otto anni lui, tre lei. Che nonostante la giovane età, recitano in maniera impeccabile, senza sbavature, con un virtuosismo raccapricciante. Visto che lo sfruttamento del lavoro dei bambini è un obbrobrio, anche se è ben pagato, questa attenuante è in realtà a ben vedere un'aggravante.
2. Ogni tanto ci sono gag carine, magari pure divertenti. E grazie, sennò la gente gli pisciava sullo schermo. E pure questa è un aggravante; caro sceneggiatore, ma allora se sei capace di far ridere, perché non lo fai, invece che rompere i marroni per chilometri di pellicola?
Le aggravanti sono tantissime, ma da sole non bastano a capire il perché di tanto disgusto. Si potrebbe andare a vanti per megabyte e megabyte, a cominciare dall'orripiloso moralismo che trasuda ogni dialogo (basti pensare che il protagonista è un prete che poverino ha perso la fede quando il vicino per errore gli ha spiaccicato la moglie contro un albero, segandola a metà e dandogli così modo di prodursi in uno dei più memorabili dialoghi del cinema contemporaneo; qualcosa sul genere "cara, ti fa male?" "No, sono insensibile come la coda di una lucertola" "ah, bene. C'è qualcosa che vuoi dirmi?" "Sì di ai bambini di fare i bravi e a tuo fratello di picchiare duro" "bene grazie, allora ciao").


Il problema vero è che questa povera cosa che vorrebbe essere un film cerca di mettere insieme la panna montata con la senape. E ci vuole un genio per fare una cosa del genere; visto che la genialità non ha memmeno sfiorato di lontano il cast e la regia, il risultato è appunto quello che si otterrebbe spiaccicando a caso una generosa dose di senape sulla panna e poi tracannandola insieme ai pop corn. I b-movies erano semplici e carini; i personaggi mica si pigliavano sul serio, ognuno aveva il suo bravo ruolo, come nella commedia dell'arte: tu tettona grida quando arriva il mostro, tu mostro fai casino, tu eroe mostra i muscoli, tu bambino trova il modo di uccidere i mostri a colpi di bolle
di sapone, pronti motore ciak.

Con Signs, questa sapienza cinematografica è stata immolata sull'altare di una pretenziosa pseudo-psicologia. Quasi a voler prendere le distanze dal ghetto della seriebì, ecco che ogni personaggio diventa Personaggio, ognuno coi suoi problemi personali (sempre quelli, in tutti i film), i suoi sensi di colpa (e che palle), ognuno alla tormentata ricerca di sé stesso (e figurati come lo trova, in un ora e mezza da dividere con tutti i comprimari, tutti problematici, tutti insicuri, tutti fragili foglie al vento e pure coi marziani che fanno casino).

 Da questa melassa di problemipersonalieirrisoltirapporticollamadre estratto degli appunti del manuale di psicologia propedeutico per studenti del primo anno si salva solo il mostro, che problemi non ne ha mai, urla e basta. E viene ucciso a randellate, e ben gli sta. Figurarsi se anche lui potesse dire la sua, tipo "io vengo da un posto di merda, cerco una vita meno schifosa, qui c'è tanto posto me ne prendo un po'". E che, pigliati la randellata e taci.
Ecco quello che sta veramente sulle palle di Signs. Il suo presuntuoso voler a tutti i costi mettersi su un gradino infinitamente superiore alle ciofeche del buon Ed Wood,pace all'anima sua. Fa lo stesso se il risultato è vomitevole, il protagonista alla Tv può dichiarare con aria solenne "Ho dato il cuore nel rappresentare il dolore e il tormento del padre disperato che ha perso la fede". Ma non ci cagare il cazzo, che devi solo randellare il mostro verde, cretino!

E se è l'acqua a uccidere i marziani? Va bene, ammettiamolo. Ecco allora che la nostra bimba ha dei problemi psicologici con l'acqua (e dalli), la vede sempre inquinata... E tanto basta al regista per andarci giù con una caterva di simboli e contrari, l'acqua santa e l'acqua contaminata, purificazione e dannazione, salvezza e pecato... e vaffanculo!

Con questa storia dell'introspezione e del Personaggio ci hanno fottuto i B-Movies.
La prossima volta ci fotteranno pure la commedia.

 

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