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State frugando nel sancta sanctorum, nel laboratorio virtuale, nel cranio stesso di Masali!
L'Utopia di Verne

Il festival francese Utopia è ormai diventato la più importante manifestazione d'Europa. Ecco cosa è successo

 
L'entrata del Festival

Utopia, la più importante manifestazione del fantastico e della fantascienza europea, lascia Poitieres, e si reinventa a Nantes come Festival International de la Science Fiction. La città natale di Jules Verne è la sede ideale per un festival di questo genere, che fa davvero le cose in grande. Il festival appena concluso ha occupato l'intero quartiere dei congressi per cinque giorni, dal 24 al 29 ottobre. Come sempre molto nutrita e qualificata l'affluenza dei professionisti del settore di tutto il mondo. Sottotono purtroppo la presenza italiana: a rappresentare la comunità del fantastico del nostro paese c'erano gli scrittori Valerio Evangelisti e Luca Masali, l'editore Sergio Fanucci e Serena Gentilhomme, traduttrice, scrittrice e critica cinematografica di origine italiana ma che da molti anni vive e lavora in Francia. Serena faceva parte della giuria della sezione cinematografica della manifestazione, in compagnia di Maria Schneider, attrice nota soprattutto per essere stata la partner di Marlon Brando ne L'ultimo tango a Parigi. Da segnalare la presenza di una nutrita pattuglia di scrittori spagnoli: la fantascienza al di là dei Pirenei sta vivendo una delle stagioni migliori degli ultimi anni, non è per nulla improbabile che molto presto vedremo tradotte nella nostra lingua le opere di Rodolfo Martinez e Juan Miguel Aguilera, tra i massimi artefici del rinnovamento del genere nel loro paese. Utopia, come sempre, è stata l' occasione più unico che raro per conoscere realtà lontane della fantascienza europea, dalla scuola dell'Europa del nord, rappresentata da Henrik Losche e W.J. Maryson all'affascinante quanto poco conosciuta fantascienza russa moderna, i cui esponenti di spicco sono Elena Groushko, Sergei Lukyanenko e Larisa Mihaylova. Imponente più del solito la pattuglia tedesca, che si è aggiudicata il Gran Prix de l' Imaginaire con Andreas Eschbach e il suo "dieci miliardi di tappeti di capelli", di cui è imminente l'uscita in Italia presso Fanucci. Premiato "in contumacia" anche il nostro Pier Giorgio Nicolazzini, Prix Européen "per la sua indomabile energia al servizio della dimensione europea dell'Immaginario". Tra i più famosi ospiti anglofoni, Frederick Pohl (premio Utopia 2000 per Things to Come), James Morrow, Christopher Priest e Norman Spinrad.

 

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