Dicembre 2003, primo volo del Gws Zero
Il Masali
Modellista

Note e recensioni
di un pessimo aeromodellista

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Foto sul campo

Occhio:
Il Masali è un eterno principiante nel campo dell'aeromodellismo. Anche se ci si diletta da oltre vent'anni, cane era e cane è rimasto.
Quindi prendi con le molle consigli e suggerimenti.

In caso di disastro aviatorio, non dire che non te l'avevo detto ;-)

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Windows Movie MakerRiprese aeree per tutti

Trasformare l'aeromodello in una piattaforma per riprese aeree non è un'idea nuova; già da qualche anno si vedono in giro per i campi modelli equipaggiati con microcamere spia che trasmettono a terra il segnale Pal, che viene così videoregistrato in tempo reale. Un sistema che funziona benissimo, ma è piuttosto costoso: ci vogliono antenne, videoregistratori e capaci batterie per alimentare il tutto. Senza contare che il segnale Pal non è l'ideale da trasmettere da una piattaforma in rapido movimento come sono i nostri modelli, e dunque lo sganciamento del segnale è all'ordine del giorno. Perché dunque non pensare a qualcosa che consenta di memorizzare le clip   a bordo del modello, senza per questo trasformarlo in un mattone con le ali?

Vcr? No, grazie
Trasmettere a terra il segnale video ha anche applicazioni affascinanti (vedi foto a destra, dove un simpatico pazzerello si è costruito una specie di display head on per pilotare direttamente attraverso quello che viene ripreso dalla telecamera), ma chi ha esigenze minori e non vuole la complicazione di videoregistrare da terra può ottenere grandi risultati con una chiavetta Usb con funzioni di camcorder. Noi abbiamo provato la Store'n'go 5 1in 1 di Verbatim, che per funzionare richiede necessariamente un computer equipaggiato con porta Usb. Costa una sessantina di euro ed è perfetta per i nostri scopi: piccola (87 x 23 x 19 mm) e abbastanza leggera (circa 15 grammi, una volta tolto il cappuccio che protegge il connettore Usb) per essere usata anche con un piccolo parkflyer di depron. Il filmato ripreso è di discreta qualità e viene registrato sulla memoria interna da 128 MB; ci stanno circa 12 minuti di filmato di media qualità e 5 minuti in alta qualità. In quiest'ultimo caso, la ripresa ha un ottima fluidità (30 frame al secondo, più di quelli garantiti dal televisore di casa) e risoluzione Vga (640x480). I contributi registrati in aria verranno poi scaricati sul Pc una volta a terra.
Quando non è sul modello, il device può naturalmente essere usato anche come normalissima chiavetta Usb per trasferire file da un computer all'altro. Oppure come registratore per il parlato (quasi due ore), come macchina fotografica d'emergenza o come webcam.

Come funziona
La chiavetta Verbatim è alimentata da una batteria la litio (già sentito, nevvero?) che si ricarica semplicemente infilandola nella presa Usb del computer - ovviamente - acceso. Sul retro ci sono due pulsanti; uno per lo scatto e uno per selezionare il modo di funzionamento, segnalato da un microscopico display alfanumerico a due cifre: quando appare la scritta du (che secondo Verbatim sta per Dv, digital video) basta premere il pulsante di scatto; il led di stato, a fianco del mirino galileano, da verde che era diventa ocra e la camera comincia a registrare.

La clip finisce quando si preme di nuovo il pulsante di scatto, oppure quando finisce lo spazio a disposizione (in questo caso, il display mostra PP).

Post produzione
A questo punto basta collegare il device al Pc per scaricare il filmato, in formato Video for Windows. Attenzione, però: l'hardware della chiavetta non è certo quello di un computer, e dunque i tecnici Verbatim hanno giustamente scelto di non demandargli il gravoso compito di codificare il filmato.

Questa indispensabile operazione deve essere svolta dal nostro Pc, attraverso il software in dotazione che troviamo sul Cd Rom allegato alla confezione.

In un paio di minuti, il programma codifica le nostre riprese che potranno essere montate con qualsiasi programma di editing video. Per i nostri filmati d'esempio abbiamo usato Windows Movie Maker, che non è un mostro di potenza ma ha l'indubbio pregio di essere gratuito.
E soprattutto prepara da solo la clip per Internet, nel senso che al termine della sessione di montaggio ricodifica il filmato per renderlo adatto agli utenti che si collegano con l'Adsl, garantendo loro un'alta qualità (vedi esempio) oppure  più piccolo, ma sempre godibilissimo, per chi si collega con una semplice dial up (vedi esempio).
A proposito, la clip dell'automobile è stata ottenuta montando insieme le riprese della chiavetta Verbatim con quelle di una fotocamera Olympus Camedia, che come tutte le fotocamere digitali riprende anche video. Non ha la qualità eccelsa di un vero camcorder, ma per i nostri scopi basta e avanza. Il problema è che la Camedia crea clip in formato QuickTime, che essendo di Apple con è compatibile con Windows Movie Maker (ma perché Bill e Steve non crescono e la piantano di farsi i dispetti?). Chi avesse lo stesso problema, può ovviarlo con uno dei tanti convertitori gratuiti; noi abbiamo usato l'ottimo Rad Video Tool (http://www.radgametools.com/bnkdown.htm). Gratis, dicevamo, ma è gradita una donazione da almeno 5 dollari (4 euro, più o meno) da farsi tramite PayPal.

Cosa ci piace, e cosa no
La chiavetta non nasce per l'uso modellistico, e si vede: l'impugnatura è pensata per essere tenuta in mano, non per essere fissata sulla fusoliera. Anche la posizione dell'obiettivo, a 90 gradi rispetto all'impugnatura, è contemporaneamente il migliore per l'uso ortodosso della telecamera e il peggiore possibile per il nostro (ovviamente improprio) utilizzo.

 Durante le riprese della prima clip d'esempio pensavamo di aver trovato una soluzione se non elegante almeno efficiente incastrando la chiavetta tra la carrozzeria e il rollbar di un'automodello... Peccato che le vibrazioni fatalmente facevano sì che il rollbar interferisse con i pulsanti della chiavetta, interrompendo dopo pochi secondi i filmati ripresi da bordo. Abbiamo avuto miglior fortuna con un indecente "fissaggio" a base di scotch sull'aeromodello.

Comunque si tratta di problemucci di facile soluzione grazie alla creatività e a quell'arte di arrangiarsi che non possono mancare nel bagaglio di ogni modellista che si rispetti. Sui campi si è visto di tutto, dalle cabane in filo d'acciaio a supporti di tutte le schiume possibili e immaginabili. Una soluzione pratica ma pesante è quella di fissare sul modello una presa usb ricavata da un vecchio cavetto, soluzione elegantissima e robusta (la chiavetta non si stacca nemmeno durante l'acrobazia più indiavolata) ma adeguata solo per modelli dalla classe .15 in su, la presa è un po' troppo pesante per un parkflyer di polistirolo.

Detto questo, la tecnologia alla base del sensore della telecamerina è il Cmos, non la Ccd tipica delle normali telecamere e fotocamere digitali.
Il grandissimo vantaggio del Cmos sta nella scarsissima sete di corrente, che
permette di realizzare chiavette leggere... Non dico altro, noi purtroppo sappiamo bene quanto pesano le batterie potenti. Ecco spiegato il mistero di come può una telecamera da pochi grammi memorizzare più di un'intera sessione di volo acrobatico senza bisogno di ricaricare le batterie.
Di per sé, non sarebbe giusto considerare il Cmos come il fratello povero del Ccd. Tant'è vero che è persino montato su almeno una fotocamera professionale, la Canon Eos D30 (qui a destra). Senza addentrarci in pesanti disquisizioni tecniche (chi fosse interessato trova una miniera di informazioni qui) diciamo che per quello che interessa a noi, l'indispensabile leggerezza della telecamera Verbatim la paghiamo con una certa sensibilità del sensore al campo elettromagnetico, generato tanto dai motori elettrici quanto (purtroppo) da quello dei motori Glow. Il che si traduce in una specie di ondulazione della ripresa, che non dipende dalle vibrazioni ma proprio intrinsecamente dal campo elettrico del motore.

È praticamente impossibile annullare questo effetto, ma lo si può comunque attenuare portando la telecamera il più lontano possibile dallo sbattiuova, visto che, per fortuna, l'intensità del campo elettromagnetico decresce con il quadrato della distanza. In compenso, il sensore Cmos è molto più veloce del Ccd, ecco spiegato anche l'arcano di come fa la piccola penna Usb a darci immagini più fluide di quelle che si ottengono anche con una ben più costosa fotocamera digitale Ccd. Un'altro difetto intrinseco del Cmos è che sulle applicazioni non professionali, l'immagine non è altrettato uniforme di quella che si ottiene con il Ccd. Ma anche questo è un piccolo scotto da pagare, la qualità finale della ripresa è lo stesso più che soddisfacente. Tanto più che, frame dopo frame, le disuniformità di ogni singolo fotogramma tendono a compensarsi, così il filmato non risente più di tanto di questo fenomeno.
Che invece può diventare fastidioso nelle fotografie "fisse".

Gli assi nel sole

In compenso, il Cmos vince sul terreno dell'antiblooming, cioè la capacità di evitare che un'area sovraesposta dell'immagine rovini l'intera inquadratura. Le fotocamere con il Ccd devono implementare questa funzione via software, il Cmos nasce già immunizzato contro il blooming. Il che per noi è foondamentale, e ce ne accorgiamo quando per errore il sole entra nel nostro campo di ripresa (vedi esempio); con una telecamera Ccd tutta la sequenza col sole in fronte sarebbe da buttare, con la piccola Verbatim invece si ha una bella immagine della nostra stella. In ogni caso, meglio ricordare che il sole non piace alle telecamere, Ccd o Cmos che siano, quindi se vogliamo che il nostro occhio alato duri nel tempo cerchiamo di fare come il Barone Rosso, che volava sempre col sole alle spalle.

Tirando le somme
Oggi come oggi un sistema video dedicato agli aeromodellisti non esiste, e dunque non possiamo certo pretendere la perfezione da una chiavetta Usb che è nata per fare tutt'altro. Ma a un prezzo ragionevole abbiamo una telecamera pratica, facilissima da usare, robusta che permette di realizzare filmati gradevoli e tutto sommato di buona qualità.

Non resta che provarla, magari aspettando il giorno giusto: se per i voletti della domenica il cielo terso è l'ideale, qualche nuvola rende il cielo più interessante quando si tratta di riprese aeree.

PIACE MOLTO PIACE POCO
  • Leggerezza
  • Fluidità delle riprese
  • Led che consente di assicurarsi  anche da lontano che  il device sta effettivamente  riprendendo il filmato
  • Sensibilità al campo elettromagnetico
  • Poco pratica da installare nel modello
  • Obiettivo non orientabile
  • Autonomia adeguata solo per un parkflyer

 

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