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Il Masali
Modellista
Note e
recensioni
di un
pessimo aeromodellista |
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GALLERY
Foto sul campo
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Occhio:
Il Masali è un
eterno principiante nel campo dell'aeromodellismo. Anche
se ci si diletta da oltre vent'anni, cane era e cane è
rimasto.
Quindi prendi con le molle consigli e suggerimenti.
In caso di disastro aviatorio, non dire che non te
l'avevo detto ;-) |
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Riprese
aeree per tutti
Trasformare
l'aeromodello in una piattaforma per riprese aeree non è un'idea
nuova; già da qualche anno si vedono in giro per i campi modelli
equipaggiati con microcamere spia che trasmettono a terra il
segnale Pal, che viene così videoregistrato in tempo reale. Un
sistema che funziona benissimo, ma è piuttosto costoso: ci
vogliono antenne, videoregistratori e capaci batterie per
alimentare il tutto. Senza contare che il segnale Pal non è
l'ideale da trasmettere da una piattaforma in rapido movimento
come sono i nostri modelli, e dunque lo sganciamento del segnale
è all'ordine del giorno. Perché dunque non
pensare a qualcosa che consenta di memorizzare le clip
a bordo del modello, senza per questo trasformarlo
in un mattone con le ali?
Vcr? No, grazie
Trasmettere a terra il segnale
video ha anche applicazioni
affascinanti (vedi foto a destra, dove un simpatico pazzerello
si è costruito una specie di display head on
per pilotare direttamente attraverso quello che viene
ripreso dalla telecamera), ma chi ha esigenze minori e non vuole
la complicazione di videoregistrare da terra può
ottenere grandi risultati con una chiavetta Usb con funzioni di
camcorder. Noi abbiamo provato la
Store'n'go 5 1in 1 di Verbatim, che per funzionare richiede
necessariamente un computer equipaggiato con porta Usb. Costa una sessantina di
euro ed è perfetta per i nostri scopi: piccola (87 x 23 x 19 mm)
e abbastanza leggera (circa 15 grammi,
una volta tolto il cappuccio che protegge il connettore Usb) per essere usata anche con un piccolo parkflyer di depron. Il filmato ripreso è di discreta qualità e
viene registrato sulla memoria interna da
128 MB; ci stanno circa
12 minuti di filmato di media qualità e 5 minuti in
alta qualità. In quiest'ultimo caso, la ripresa ha un ottima fluidità (30
frame al secondo, più di quelli garantiti dal
televisore di casa) e risoluzione Vga (640x480).
I contributi registrati in aria verranno poi scaricati sul Pc
una volta a terra.
Quando non è sul modello, il device può naturalmente essere
usato anche come normalissima chiavetta Usb per trasferire file
da un computer all'altro. Oppure come registratore per il
parlato (quasi due ore), come macchina fotografica d'emergenza o
come webcam.
Come funziona
La chiavetta Verbatim è
alimentata da una batteria la litio (già sentito, nevvero?) che
si ricarica semplicemente infilandola nella presa Usb del
computer - ovviamente - acceso. Sul retro ci sono due pulsanti;
uno per lo scatto e uno per selezionare il modo di
funzionamento, segnalato da un microscopico display alfanumerico
a due cifre: quando appare la scritta
du
(che secondo Verbatim sta per Dv, digital video) basta premere
il pulsante di scatto; il led di stato, a fianco del mirino
galileano, da verde che era diventa ocra e la camera comincia a
registrare.
La clip finisce quando si preme di nuovo
il pulsante di scatto, oppure quando finisce lo spazio a
disposizione (in questo caso, il display mostra
PP).
Post produzione
A questo punto basta collegare
il device al Pc per scaricare il
filmato, in
formato Video for Windows. Attenzione, però: l'hardware della
chiavetta non è certo quello di un computer, e dunque i tecnici
Verbatim hanno giustamente scelto di non demandargli il gravoso
compito di codificare il filmato.
Questa indispensabile operazione deve
essere svolta dal nostro Pc, attraverso il software in dotazione
che troviamo sul Cd Rom allegato alla confezione.
In un paio di minuti, il programma
codifica le nostre riprese che potranno essere montate con
qualsiasi programma di editing video. Per i nostri filmati
d'esempio abbiamo usato
Windows Movie Maker, che non è un mostro di potenza ma
ha l'indubbio pregio di essere gratuito.
E soprattutto prepara da solo la clip per Internet, nel senso
che al termine della sessione di montaggio ricodifica il filmato
per renderlo adatto agli utenti che si collegano con l'Adsl,
garantendo loro un'alta qualità (vedi
esempio) oppure più piccolo, ma sempre godibilissimo,
per chi si collega con una semplice dial up (vedi
esempio).
A proposito, la clip dell'automobile è
stata ottenuta montando insieme le riprese della chiavetta
Verbatim con quelle di una fotocamera Olympus Camedia, che come
tutte le fotocamere digitali riprende anche video. Non ha la
qualità eccelsa di un vero camcorder, ma per i nostri scopi
basta e avanza. Il problema è che la Camedia crea clip in
formato QuickTime, che essendo di Apple con è compatibile con
Windows Movie Maker (ma perché Bill e Steve non crescono e la
piantano di farsi i dispetti?). Chi avesse lo stesso problema,
può ovviarlo con uno dei tanti convertitori gratuiti; noi
abbiamo usato l'ottimo Rad Video Tool (http://www.radgametools.com/bnkdown.htm).
Gratis, dicevamo, ma è gradita una donazione da almeno 5 dollari
(4 euro, più o meno) da farsi tramite PayPal.
Cosa ci piace, e cosa
no
La chiavetta non nasce per l'uso
modellistico, e si vede: l'impugnatura è pensata per essere
tenuta in mano, non per essere fissata sulla fusoliera. Anche la
posizione dell'obiettivo, a 90 gradi rispetto all'impugnatura, è
contemporaneamente il migliore per l'uso ortodosso della telecamera
e il peggiore possibile per il nostro (ovviamente improprio)
utilizzo.
Durante
le riprese della prima clip d'esempio pensavamo di aver trovato
una soluzione se non elegante almeno efficiente incastrando la
chiavetta tra la carrozzeria e il rollbar di un'automodello...
Peccato che le vibrazioni fatalmente facevano sì che il rollbar
interferisse con i pulsanti della chiavetta, interrompendo dopo
pochi secondi i filmati ripresi da bordo. Abbiamo avuto miglior
fortuna con un indecente "fissaggio" a base di scotch
sull'aeromodello.
Comunque si tratta di problemucci di
facile soluzione grazie alla creatività e a quell'arte di
arrangiarsi che non possono mancare nel bagaglio di ogni
modellista che si rispetti. Sui campi si è visto di tutto, dalle
cabane in filo d'acciaio a supporti di tutte le schiume
possibili e immaginabili. Una soluzione pratica ma pesante è
quella di fissare sul modello una presa usb ricavata da un
vecchio cavetto, soluzione elegantissima e robusta (la chiavetta
non si stacca nemmeno durante l'acrobazia più indiavolata) ma
adeguata solo per modelli dalla classe .15 in su, la presa è un
po' troppo pesante per un parkflyer di polistirolo.
Detto questo, la tecnologia alla base
del sensore della telecamerina è il Cmos, non la Ccd tipica
delle normali telecamere e fotocamere digitali.
Il grandissimo vantaggio del Cmos sta nella scarsissima sete di
corrente, che
permette di realizzare chiavette leggere... Non dico altro, noi
purtroppo sappiamo bene quanto pesano le batterie potenti. Ecco
spiegato il mistero di come può una telecamera da pochi grammi
memorizzare più di un'intera sessione di volo acrobatico senza
bisogno di ricaricare le batterie.
Di per sé, non sarebbe giusto considerare il Cmos come il
fratello povero del Ccd. Tant'è vero che è persino montato su
almeno una fotocamera professionale, la Canon Eos D30 (qui a
destra). Senza addentrarci in pesanti disquisizioni tecniche
(chi fosse interessato trova una miniera di informazioni
qui) diciamo che per quello che interessa a noi,
l'indispensabile leggerezza della
telecamera Verbatim la paghiamo con una certa sensibilità del
sensore al campo elettromagnetico, generato tanto dai
motori elettrici quanto (purtroppo) da quello dei motori Glow. Il
che si traduce in una specie di ondulazione della ripresa, che
non dipende dalle vibrazioni ma proprio intrinsecamente dal
campo elettrico del motore.
È praticamente impossibile annullare
questo effetto, ma lo si può comunque attenuare portando la
telecamera il più lontano possibile dallo sbattiuova, visto che,
per fortuna, l'intensità del campo elettromagnetico decresce con
il quadrato della distanza. In compenso, il sensore Cmos è molto
più veloce del Ccd, ecco spiegato anche l'arcano di come fa la
piccola penna Usb a darci immagini più fluide di quelle che si
ottengono anche con una ben più costosa fotocamera digitale Ccd. Un'altro
difetto intrinseco del Cmos è che sulle applicazioni non
professionali, l'immagine non è altrettato uniforme di quella
che si ottiene con il Ccd. Ma anche questo è un piccolo scotto
da pagare, la qualità finale della ripresa è lo stesso più che
soddisfacente. Tanto più che, frame dopo frame, le disuniformità
di ogni singolo fotogramma tendono a compensarsi, così il
filmato non risente più di tanto di questo fenomeno.
Che invece può diventare fastidioso nelle fotografie "fisse".
Gli assi nel sole
In compenso, il Cmos vince sul terreno
dell'antiblooming, cioè la
capacità di evitare che un'area sovraesposta dell'immagine
rovini l'intera inquadratura. Le fotocamere con il Ccd devono
implementare questa funzione via software, il Cmos nasce già
immunizzato contro il blooming. Il che per noi è foondamentale,
e ce ne accorgiamo quando per errore il sole entra nel nostro
campo di ripresa (vedi
esempio); con una telecamera Ccd tutta la sequenza col
sole in fronte sarebbe da buttare, con la piccola Verbatim
invece si ha una bella immagine della nostra stella. In ogni
caso, meglio ricordare che il sole non piace alle telecamere,
Ccd o Cmos che siano, quindi se vogliamo che il nostro occhio
alato duri nel tempo cerchiamo di fare come il Barone Rosso, che
volava sempre col sole alle spalle.
Tirando le somme
Oggi come oggi un sistema video
dedicato agli aeromodellisti non esiste, e dunque non possiamo
certo pretendere la perfezione da una chiavetta Usb che è nata
per fare tutt'altro. Ma a un prezzo ragionevole abbiamo una
telecamera pratica, facilissima da usare, robusta che permette
di realizzare filmati gradevoli e tutto sommato di buona
qualità.
Non resta che provarla, magari
aspettando il giorno giusto: se per i voletti della domenica il
cielo terso è l'ideale, qualche nuvola rende il cielo più
interessante quando si tratta di riprese aeree.
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PIACE MOLTO |
PIACE POCO |
- Leggerezza
- Fluidità delle riprese
- Led che consente di assicurarsi anche da
lontano che
il device sta effettivamente riprendendo il
filmato
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- Sensibilità al campo elettromagnetico
- Poco pratica da installare nel modello
- Obiettivo non orientabile
- Autonomia adeguata solo per un parkflyer
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