Dicembre 2003, primo volo del Gws Zero
Il Masali
Modellista

Note e recensioni
di un pessimo aeromodellista

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FOKKER Dr1
 

L'aereo
I Vera icona dei caccia della Grande guerra, è uscito dalla penna di Reinhold Platz. Deve la sua insolita configurazione triplana (o meglio, quadriplana, se si conta anche la piccola ala tra le ruote del carrello principale) alla ricerca della maneggevolezza, caratteristica fondamentale per i caccia dell'epoca, ritenuta più importante della velocità pura, che di fatti non era entusiasmante nel Dr1: si fermava a 185 km/h, nonostante il motore rotativo Oberursel Ur II (Le Rhone su alcuni esemplari) erogasse ben 110 cavalli.
Era anche la risposta tedesca al successo del triplano Sopwith sul fronte occidentale. Aereo
scorbutico e difficile da pilotare, armato con due mitragliatrici da 7.92 mm Spandau LMG 08/15 si trasformava in un'arma terribile nelle mani dei piloti esperti. A cominciare da Manfred Von Richtofen, il "barone rosso", che benché avesse usato molti altri tipo di caccia legò la sua fama proprio al Dr1, dove trovò la morte il 21 aprile del 1918, colpito alla testa probabilmente da un colpo di fucile sparato da terra. Secondo altre fonti, il colpo mortale potrebbe essere partito dalle armi di bordo di un Sopwit Camel pilotato dal capitano Arthur Roy Brown. Richtofen amava particolarmente il Dr1, di cui diceva:  "si arrampica come una scimmia ed è maneggevole come il diavolo".
La macchina venne anche usata, e apprezzata, da Verner Voss, Ernest Udet e dallo stesso Hermann Goering.

 

Il modello

Apertura alare: 90 cm
Peso in ordine di volo: 1100 grammi
Motore: Hacker A20-20L
Riduttore:
Elica: APC 10x4.7
Batterie: 1xLiPoly 2000 mAh, 3s1p
ESC: 20 ampére
Servi: 2 Hitec Hs 56 per gli alettoni, 2 Hs 55 per direzione e profondità

Costruzione tradizionale, in balsa ricoperta di termoretraibile, con qualche piccolo intarsio in polistirolo rivestito in balsa da 0.5, limitatamente ai coni che raccordano la fusoliera con la calandra del motore e il coperchio sul muso per l'accesso al vano radio.

La livrea bianca e blu è di fantasia, ma liberamente ispirata a quella dell'esemplare pilotato da Ernest Udet.

In volo

Veloce e maneggevole, non gli piace volare senza motore. Estremamente realistico tenendo appena un filo di gas, è in grado di fare tutta l'acrobazia di base. Piuttosto complesso l'atterraggio, a causa della poca stabilità alle basse velocità. In compenso, il decollo è una formalità.

In combatimento

Testato in combattimento contro altri ww1 a scoppio, sia 2.5 cc 2T che 5 cc 4T, ha dimostrato di sapersi battere ad armi pari, anzi, di avere una marcia in più grazie alle capacità di salita verticale e all'estrema manovrabilità. Per contro, come si vede da questa immagine, il motore elettrico ha qualche difficoltà a tagliare le strisce, specie quelle robuste di derivazione ww2.

 

Risorse

Per progettare il modello, sono partito da questo disegno in formato .dgw (si apre per esempio con Adobe Illustrator).
Il progetto è stato pesantemente modificato rispetto a questo, però purtroppo ho usato come mio solito schizzi tirati giù direttamente sul materiale da tagliare, così non esistono piani per riprodurre esattamente il mio modello. Ma non è un gran problema; un modellista con normale esperienza di lavoro col balsa non avrà problemi di sorta ad adattare il disegno alle sue effettive esigenze, magari aiutandosi con le foto in alto in questa pagina. Per poter essere veloce, cosa importante in un combat, il mio modello usa un profilo sottile NACA modificato per adattarlo agli spessori del legno usato come longherone e bordo d'entrata.

Personalmente, per i miei gusti strampalati da ex vololiberista che non riesce a convincersi che la radio serva davvero a qualcosa, ho modificato le seguenti cose: 

1. la corda alare è più lunga di un 10% rispetto al progetto
2. La deriva è più grande del 20%
3. Le ali hanno un profilo Naca sottile, modificato nella parte posteriore per adattarsi al bordo d'uscita che avevo a disposizione

 Il risultato è che una volta trimmato, il fokker vola da solo anche con la radio spenta.
Pesa poco meno di un chilo, e può essere pilotato anche col solo direzionale (poco consigliabile, ma possibile). Con le batterie cariche fa tonneaux velocissimi, candele (non illimitate) e il volo rovescio è facilissimo.

 Occhio al pianetto tra le ruote, che è CRITICISSIMO. Consiglio un paio di gradi di incidenza negativa.

 

Le incidenze sono:

Ala sopra: 0°, Ala mediana: 0°, Ala sotto: +2°, Pianetto: -2° 

Clic sull'immagine per scaricare il disegno

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