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Il Masali
Modellista
Note e
recensioni
di un
pessimo aeromodellista |
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GALLERY
Foto sul campo
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FOKKER Dr1
L'aereo
I
Vera icona dei caccia della Grande guerra, è uscito dalla penna
di Reinhold Platz. Deve la sua insolita configurazione triplana
(o meglio, quadriplana, se si conta anche la piccola ala tra le
ruote del carrello principale) alla ricerca della
maneggevolezza, caratteristica fondamentale per i caccia
dell'epoca, ritenuta più importante della velocità pura, che di
fatti non era entusiasmante nel Dr1: si fermava a 185 km/h,
nonostante il motore rotativo Oberursel Ur II (Le Rhone su
alcuni esemplari) erogasse ben 110 cavalli.
Era anche la risposta tedesca al successo del triplano Sopwith
sul fronte occidentale. Aereo
scorbutico e difficile da
pilotare, armato con due mitragliatrici da 7.92 mm Spandau LMG
08/15 si trasformava in un'arma terribile nelle mani dei piloti
esperti. A cominciare da Manfred Von Richtofen, il "barone
rosso", che benché avesse usato molti altri tipo di caccia legò
la sua fama proprio al Dr1, dove trovò la morte il 21 aprile del
1918, colpito alla testa probabilmente da un colpo di fucile
sparato da terra. Secondo altre fonti, il colpo mortale
potrebbe essere partito dalle armi di bordo di un Sopwit Camel
pilotato dal capitano Arthur Roy Brown. Richtofen amava particolarmente il Dr1, di cui diceva:
"si arrampica come una scimmia ed è maneggevole come il
diavolo".
La macchina venne anche usata, e apprezzata, da Verner Voss,
Ernest Udet e dallo stesso Hermann Goering.
Il modello
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Apertura
alare: 90 cm
Peso in ordine di volo:
1100 grammi
Motore: Hacker
A20-20L
Riduttore:
Elica: APC 10x4.7
Batterie: 1xLiPoly
2000 mAh, 3s1p
ESC: 20 ampére
Servi: 2 Hitec Hs 56
per gli alettoni, 2 Hs 55 per direzione e profondità |
Costruzione tradizionale, in
balsa ricoperta di termoretraibile, con qualche piccolo intarsio
in polistirolo rivestito in balsa da 0.5, limitatamente ai coni
che raccordano la fusoliera con la calandra del motore e il
coperchio sul muso per l'accesso al vano radio.
La livrea bianca e blu è di
fantasia, ma liberamente ispirata a quella dell'esemplare
pilotato da Ernest Udet.
In volo
Veloce e maneggevole, non gli
piace volare senza motore. Estremamente realistico tenendo
appena un filo di gas, è in grado di fare tutta l'acrobazia di
base. Piuttosto complesso l'atterraggio, a causa della poca
stabilità alle basse velocità. In compenso, il decollo è una
formalità.
In combatimento
Testato in combattimento
contro altri ww1 a scoppio, sia 2.5 cc 2T che 5 cc 4T, ha
dimostrato di sapersi battere ad armi pari, anzi, di avere una
marcia in più grazie alle capacità di salita verticale e
all'estrema manovrabilità. Per contro,
come si vede da questa immagine, il motore elettrico ha
qualche difficoltà a tagliare le strisce, specie quelle robuste
di derivazione ww2.
Risorse
Per progettare il modello,
sono partito da questo disegno in
formato .dgw (si apre per esempio con Adobe Illustrator).
Il progetto è stato pesantemente modificato rispetto a questo,
però purtroppo ho usato come mio solito schizzi tirati giù
direttamente sul materiale da tagliare, così non esistono piani
per riprodurre esattamente il mio modello. Ma non è un gran
problema; un modellista con normale esperienza di lavoro col
balsa non avrà problemi di sorta ad adattare il disegno alle sue
effettive esigenze, magari aiutandosi con le foto in alto in
questa pagina. Per poter essere veloce, cosa
importante in un combat, il mio modello usa un profilo sottile
NACA modificato per adattarlo agli spessori del legno usato come
longherone e bordo d'entrata.
Personalmente, per i miei
gusti strampalati da ex vololiberista che non riesce a
convincersi che la radio serva davvero a qualcosa, ho modificato
le seguenti cose:
1. la corda alare è più
lunga di un 10% rispetto al progetto
2. La deriva è più grande del 20%
3. Le ali hanno un profilo Naca sottile, modificato nella parte
posteriore per adattarsi al bordo d'uscita che avevo a
disposizione
Il risultato è che una
volta trimmato, il fokker vola da solo anche con la radio
spenta.
Pesa poco meno di un chilo, e può essere pilotato anche col solo
direzionale (poco consigliabile, ma possibile). Con le batterie
cariche fa tonneaux velocissimi, candele (non illimitate) e il
volo rovescio è facilissimo.
Occhio al pianetto tra le
ruote, che è CRITICISSIMO. Consiglio un paio di gradi di
incidenza negativa.
Le incidenze sono:
Ala sopra: 0°, Ala mediana:
0°, Ala sotto: +2°, Pianetto: -2°

Clic
sull'immagine per scaricare il disegno
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